NEL CUORE DELL'OPERA SALESIANA NASCE Casa Bereket
Un luogo dove ricominciare
Ci sono persone che lasciano il proprio Paese non per scelta, ma per necessità. Fuggono dalla guerra, dalle persecuzioni o da situazioni di estrema difficoltà, con un solo desiderio: ricominciare.
Casa Bereket gestita da Cooperativa DoMani
Vuole offrire non solo un luogo sicuro, ma anche relazioni, ascolto e la possibilità di costruire un nuovo futuro.
Il progetto prende vita nel novembre 2020, in seguito al conflitto nella regione del Tigray, quando l'Opera Salesiana di Castel de' Britti ha accolto venti giovani eritrei in fuga dalla guerra. Pochi mesi dopo, con lo scoppio del conflitto in Ucraina, la casa ha aperto le proprie porte anche ad alcune famiglie ucraine, rispondendo ancora una volta a un'emergenza umanitaria.
Nel 2024 il progetto si è ampliato per sostenere la Prefettura di Bologna nell'accoglienza di nuclei familiari arrivati in Italia attraverso la rotta libica, spesso dopo viaggi segnati da violenze e privazioni.
Oggi Casa Bereket ospita 17 nuclei familiari provenienti da diversi Paesi del mondo. Storie diverse, accomunate dalla stessa speranza: trovare stabilità, sicurezza e offrire ai propri figli una nuova opportunità di vita.
L'accoglienza si sviluppa attraverso tre percorsi
Corridoi Umanitari
SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione
CAS – Centro di Accoglienza Straordinaria
Ogni famiglia è accompagnata in un percorso verso l'autonomia che comprende ospitalità, assistenza sanitaria, supporto legale, inserimento lavorativo e ricerca di una casa al termine del progetto.
Casa Bereket è molto più di una struttura di accoglienza.
È un luogo dove le persone possono ritrovare fiducia, costruire nuove relazioni e ripartire con dignità, passo dopo passo.
Il progetto è gestito da Domani Società Cooperativa Sociale, in collaborazione con l'Opera Salesiana di Castel de' Britti, con l'obiettivo di trasformare l'accoglienza in un autentico percorso di integrazione e autonomia.