La nostra storia

L’Opera Salesiana di Castel de’ Britti da oltre 100 anni accoglie ragazzi, li accompagna, li aiuta a trovare una strada. La Villa fu donata ai Salesiani nel 1910 e da allora è diventata un simbolo e una risorsa per tutto il territorio. Una casa fatta di mani che lavorano, di occhi che guardano al futuro, di sorrisi che aprono strade. Una storia che continua ancora oggi, grazie al lavoro portato avanti dal Centro di Formazione Professionale e dalla Casa di Accoglienza.

Le origini


Nel 1910, grazie alla donazione di Teresa Spada, i Salesiani arrivano a Castel de Britti con un’idea chiara: aprire la casa. Viene aperto un servizio di accoglienza per ragazzi orfani e una scuola che potesse educare chi non ne aveva le possibilità. Qui i giovani non trovavano solo un letto e un piatto, ma soprattutto qualcuno che credeva in loro.

Non era solo un luogo di educazione e insegnamento. Non era solo un luogo di assistenza e aiuto. Questa casa gestita dai Salesiani era principalmente presenza, relazione, futuro. Negli anni del dopoguerra, centinaia di ragazzi tornarono a riempire questi luoghi. Ragazzi senza famiglia, senza punti di riferimento, senza certezze. Si fermavano a Castel de’ Britti perché su questa collina c’era qualcosa di speciale.

GLI ANNI 50

Durante la seconda guerra mondiale il centro viene ferito, messo alla prova. Ma è proprio nei momenti più difficili che si capisce il valore di un luogo. Grazie all’impegno dei Salesiani e delle persone che hanno creduto in questa realtà, tutto riparte. Si resiste. Si ricostruisce. Si ricomincia.
Nel dopoguerra sono moltissimi i bambini di Bologna che avendo perso i genitori, vengono ospitati nella Casa di Castel de Britti, che diventa Orfanotrofio e casa vacanza per gli alunni orfani.

casa, scuola e centro di formazione professionale

A partire dagli anni '60, l’Opera Salesiana cambia forma, ma non anima. Da casa di accoglienza diventa scuola e centro educativo. Nascono le aule, si strutturano i percorsi scolastici, si amplia l’offerta formativa. Prende vita la scuola media, che nel tempo viene riconosciuta ufficialmente dallo stato italiano e dal ministero dell’educazione. Sono molti i ragazzi che dalle frazioni e dai paesi della valle dell'Idice giungono qui per studiare e ottenere la licenza media
Al centro di tutto ci sono sempre i ragazzi, e rimane sempre lo stesso obiettivo: accompagnare ogni giovane nel suo percorso. Rispettando i suoi tempi. Tenendo in considerazione le sue difficoltà. Instaurando una relazione vera e propria, al di là del rapporto insegnante - studente.

IMPARARE UN MESTIERE, COSTRUIRE UNA VITA

Con il tempo emerge un’esigenza sempre più concreta: non basta studiare, bisogna prepararsi alla vita.
Nasce la Formazione Professionale

Negli anni '80 sorge il centro di formazione professionale Cnos-Fap. Laboratori, strumenti, attività pratiche: qui si impara facendo. Ma soprattutto, qui si impara a credere in ciò che si è capaci di fare.
Per molti ragazzi, questo significa riscoprirsi. Capire che hanno talento. Che possono costruire qualcosa. Che possono farcela. Ecco perché oggi l’Opera Salesiana di Castel de’ Britti è molto più di una scuola. È un luogo che fa la differenza. La villa storica sulle colline fuori Bologna oggi ha finalmente raggiunto il suo massimo scopo. Essere una comunità. Un punto di riferimento. Un luogo dove ogni giorno si costruiscono percorsi, competenze, relazioni. Qui arrivano ragazzi diversi, con storie diverse. Alcuni con difficoltà, altri in cerca della propria strada. E tutti trovano spazio. Spazio per imparare. Spazio per crescere. Spazio per diventare ciò che vogliono essere.

UNA STORIA IN CONTINUA EVOLUZIONE

La storia che è scritta nelle righe qui sopra non è finita.

La storia dell’Opera Salesiana di Castel de’ Britti si rinnova ogni giorno, in ogni aula, in ogni laboratorio, in ogni relazione. In fondo, è sempre stata una storia fatta di piccoli passi, di conquiste, di fiducia. Perché da oltre 100 anni, qui succede sempre la stessa cosa: qualcuno arriva…e riparte con qualcosa in più.